Cosa posso fare per rinascere in primavera?

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
— Alda Merini, Vuoto d'Amore 1991

Per quanto se ne dica, la primavera da sempre è la stagione della rinascita, del risveglio dal letargo, del RINNOVAMENTO. Le stagioni hanno tutte un loro fascino, ma la primavera porta con se dei significati importanti, che fanno parte della nostra natura umana: mai stazionare, sempre cambiare, sempre fiorire. L'essere umano ha bisogno di sbocciare con ciclicità, di avvertire sotto la propria pelle un lavoro di rinnovamento che alla fine esplode, come un cambio di muta. La primavera ci dà la possibilità di cambiare, di migliorare, di farci esprimere alle nostre massime potenzialità. E poi è la stagione dei Sakura, la massima fioritura dei boccioli di ciliegio!

Il cibo, in questo, riveste un ruolo fondamentale: se è vero che siamo ciò che mangiamo, la nostra alimentazione diventa una chiave di svolta in questo processo
di rinnovamento e rinascita.

La cosa sorprendente della Terra è che produce in ogni stagione gli alimenti di cui l’uomo necessita in quell’esatto periodo. Per questo motivo dovremmo sempre mangiare alimenti di stagione.

Ma cosa possiamo fare attivamente per darci la possibilità di sbocciare e rinascere insieme alla primavera?

1) DEPURARE. La verdura di stagione ci viene in aiuto. Scegliamo verdure amare che stimolano il fegato, organo preziosissimo che elimina le scorie pericolose per il nostro organismo. Rucola, asparagi, puntarelle, cicoria, carciofi, catalogna, tarassaco, radicchio rosso, rabarbaro, prezzemolo, coriandolo. Sotto forma di insalata ricca prima di ogni pasto, o leggermente scottate in padella con un po' di olio EVO, alla piastra o alla griglia... le combinazioni sono davvero innumerevoli e basta un pizzico di fantasia per combinarle in modo gustoso. 

La depurazione non può che avvenire per mezzo dell'acqua. Bere, bere tantissimo! Anche sotto forma di the e e tisane, acque naturalmente aromatizzate con erbe e frutta, centrifughe, estratti, frullati. Anche in questo caso le verdure ci aiutano: oltre a quelle amare scegliamo quelle con più acqua, prime fra tutte: cetrioli, finocchi e sedano!

Un piccolo consiglio: riempite le vostre tavole primaverili di tzatziki! E' una salsa greca composta da yogurt greco, cetrioli, succo di limone, poco aglio scottato in padella e olio EVO. Provare per credere!

2) RIPRISTINARE. L'inverno porta con se febbri, raffreddori, malesseri. Il nostro sistema immunitario ha bisogno di essere ripristinato, e lo può fare grazie a un boost di vitamina C: fragole, kiwi, limoni, cedri, le ultime arance.

Per supportare la nostra massa muscolare che durante l'inverno può essersi un po' ridotta, aggiungiamo anche delle proteine. Scegliamo proteine nobili e poco pesanti, come carni leggere di pollo e tacchino, pesci magri come ricciola, pagello, rombo, calamari, seppie, totani (lo sai che anche il pesce ha una sua stagionalità? Prova a guardare qui), legumi freschi come fave e piselli.

3) NUTRIRE. Scegliamo cereali integrali in chicco come quinoa, amaranto, grano saraceno, farro e orzo, teff, riso. Il clima ce lo permetterà, questi cereali sono perfetti anche per delle insalate fredde combinate a verdure e legumi (e perché no, anche della frutta!). Possiamo anche optare per dei latticini "sapienti": scaglie di parmigiano, ricotta vaccina magra, yogurt greco full fat

 Con questa stagione però molti di noi sono anche afflitti da vari disturbi che vanno da un profondo senso di spossatezza a problemi di allergia ai pollini.

E’ cosa risaputa che l’arrivo della bella stagione dopo l’inverno aumenta il senso di spossatezza e malessere in soggetti particolarmente predisposti. In realtà sono sintomi legati ad una condizione che si associa, talvolta in maniera anche molto veloce, ai cambiamenti climatici di questi ultimi anni.

Infatti, anche se gli inverni sono meno lunghi e freddi, la tendenza è quella di passare bruscamente dal freddo al caldo, talvolta in pochi giorni, generando nel nostro corpo dei veri e propri “corto circuiti” ormonali. L’organismo fa fatica ad adattarsi a questi bruschi cambiamenti e i sintomi che esprime sono stanchezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, sbalzi di umore e ansia.
Si allungano le giornate e la luce solare va a stimolare tutto l’asse ormonale che ne risente a partire dall’ipotalamo, che è il regolatore del ritmo sonno-veglia, del ritmo della fame e della sete e, più in generale, di tutta la cascata ormonale.

In questo caso ci può venire in aiuto, ancora una volta, l’alimentazione: in primavera abbiamo bisogno di elementi che funzionino da regolatori e stimolatori del nostro metabolismo, come gli alimenti fermentati(yogurt o kefir), i legumi, perché contengono ferro, vitamine del gruppo B e proteine, ma anche l’avena. Quest’ultima è, infatti, un regolatore della funzione intestinale ma contiene anche potassio, magnesio e vitamina B1, che svolge un’azione fondamentale per la salute delle cellule nervose.

In un’alimentazione bilanciata in questa stagione dell'anno non dovrebbe mai mancare nemmeno la frutta secca e una piccola quantità di frutta essiccata, per l'alto contenuto di vitamine del gruppo B, di manganese, di fosforo, di ferro e di  magnesio: sto parlando di noci, mandorle, fichi, prugne secche e datteri.

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